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Nuova sfida per l’Ultracycler Paolo Aste

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Paolo Aste

Sei classiche del nord nei territori della scuola del ciclismo. Paolo Aste, 35enne ultracycler, ha deciso: la nuova sfida disumana sarà percorrerle tutte in 5 giorni.

Le sei “classiche del nord” sono le corse terribili, che evocano imprese eroiche, in territorio francese e belga che vengono corse dai professionisti in primavera (tra marzo e aprile) nella prima frazione della stagione ciclistica. E Paolo ha scelto proprio questo scenario mitico per la sua nuova sfida al limite del possibile.
Paolo è proprio il tipo giusto per questa sfida, dato che le sue recenti imprese impossibili lo hanno consacrato ultracycler di altissimo livello, come la Monte Carlo-San Marino il 3 ottobre 2015 conclusa in 20 ore e 15 minuti, o la Red Bull Trans-Siberian Extreme tra luglio e Agosto 2015.

paolo aste 6gare ciclismo 5gg
Quale sarà il percorso esatto?
Partenza ovviamente dedicata all’inferno del nord, ovvero la Parigi-Roubaix il 13 aprile. Con questi primi 253 km attraverserà i muri storici di pavè e la mitica foresta d’Arenberg.
Giovedì 14 Aprile sarà poi la volta del Giro delle Fiandre e dei suoi 250 km spacca gambe.
Avanti un altro: Venerdì tocca alla Gand-Wevelgem, famosa soprattutto per il muro di pavè del Kemmelberg con pendenza 23%. E lo stesso giorno verrà percorsa anche la Freccia Vallone, con conclusione ad Huy.
Sabato poi sarà a Liegi, e qui non c’è bisogno di preamboli: la Liegi-Bastogne-Liegi, o La Decana per i ciclisti veri, lo attenderà con i suoi 260 km attraverso la regione della Vallonia nel massiccio delle Ardenne, e le sue còtes saranno implacabili.
E per finire, domenica 17 Aprile 2016 la Amstel Gold Race verrà corsa lo stesso giorno della gara ufficiale, e il traguardo sarà raggiunto prima dei professionisti a conclusione di un viaggio incredibile di 1500 km.

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Ma come affronterà una sfida così dura?
“Sarà un’esperienza straordinaria e nuovissima per me, ma soprattutto estremamente difficile. I 1500 chilometri non sono di per sè un problema, il fatto è che i tratti di pavè sono estenuanti e molto provanti sotto il profilo fisico, non a caso il Belgio è definito la scuola del ciclismo. L’obiettivo comunque è rimanere sotto i quattro giorni effettivi, ciò significa mantenere una media attorno ai 22-23km/h, un bell’andare se si considerano i notevoli dislivelli e i tanti muri di pavè da affrontare”.
Seguite Paolo sul suo sito ufficiale e sul suo profilo Facebook dove vi terrà aggiornati km dopo km. Magari anche a voi verrà la tentazione di farvi 1500 km. in sella sulla vostra bici in questi posti magnifici.
Ok prendetevela comoda, siete autorizzati a farli in più di 5 giorni.
In bocca al lupo Paolo!

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